Intervento del Past. Antonio Squitieri al Duomo di Napoli
Eminenza, Pastori, Fratelli e Sorelle,
grazie per la gioia che mi date di presentare il Consiglio Regionale delle Chiese Cristiane della Campania, anche a nome del Gruppo Ecumenico Regionale (la Sig.ra Elisabetta Fimiani, ortodossa, la Sig.ra Cristina Luongo, don Giovanni Lo Sapio e Don Franco Pinelli, cattolici).
Avanzare previsioni sul futuro dell’ecumenismo non è facile, anche se alcune cose a breve termine sono chiare. Infatti una cosa è certa. Nessuna Chiesa può negare che i risultati prodotti finora fossero inimmaginabili quando i pionieri iniziarono il cammino, a volte al caro prezzo di incomprensioni ed emarginazioni all’interno delle loro rispettive Chiese.
E’ stato un seme che ha prodotto fiori molto più variegati e quindi molto più interessanti di quanto il seminatore pensasse.
Francois Mauriac immaginava la vita dell’uomo come il percorso d’un fiume: sereno e fresco nella sua sorgente, facile e tumultuoso nel primo tratto in discesa tra i monti, faticoso tra i meandri della pianura, improvviso e decisivo nell’estuario dello sbocco nel mare.
Passata la fase del percorso facile e tumultuoso, la stagione dei profeti che hanno fatto riscoprire i carismi comuni a tutte le confessioni cristiane e scoprire quelli particolari di ciascuna come ricchezza per tutte, siamo in quella in cui, certo, si avverte la fatica dei meandri.
E’ la tentazione di voler ripartire dalle proprie “identità”, dal voler accentuare a tutti i costi e malgrado tutto le differenze non “accanto”, ma “contro”. Eppure, il movimento ecumenico, proprio in questo tempo, ha vissuto incontri di ampio respiro (Basilea, Graz, Sibiu) e prodotto documenti di grosso spessore come la Carta Ecumenica di Strasburgo, quale nuova struttura comune di orientamenti di base e un incoraggiamento a continuare a perseguire l’obiettivo di una più profonda cooperazione e l’impegno per cercare l’unità visibile.
Il Consiglio Regionale delle Chiese Cristiane della Campania, che nasce oggi in questa stupenda cornice , vuole raccogliere quanto di più bello sia stato prodotto nell’ecumene cristiana.
Alla domanda di quali interazioni possiamo aspettarci e di prevedibili sviluppi del cammino insieme delle Chiese Cristiane nei prossimi anni, non sappiamo rispondere. Una cosa è certa, però. In un intreccio di speranza e di realismo, proprio come deve essere tutta l’esistenza cristiana, vogliamo andare avanti verso l’estuario, verso lo sbocco a mare.
Ancorati al presente e al nostro impegno nel mondo al fianco dei più deboli, degli oppressi per combattere odio e violenza, per affermare la pace nella giustizia giusta; senza abbandonarci a facili illusioni, verso spiritualismi senza corpo, vogliamo far tesoro di quanto di più grande sia stato prodotto nel movimento ecumenico, anche qui in Campania: l’ecumenismo del cuore.
Io penso che se siamo oggi qui, a far nascere questo nuovo organismo, è perché molti di noi hanno imparato a conoscersi e a riconoscersi fratelli e sorelle di quell’unico Signore che facendo vuoto in sé. ha pregato per l’unità.
Penso anche ai tanti che ci hanno preceduto e che ora sono nella casa del Padre. Penso ai profeti dell’ecumenismo a Napoli e in Campania. Il Cardinale Corrado Ursi, il padre Gustavo Galeota, il padre Ciro Stasi, i pastori Salvatore Carcò, Nicola Lella, Emanuele Santi. Ma anche a quelli che ancora vivono in mezzo a noi: il vescovo ortodosso Mons. Jennadios Zervos, Mons. Bruno Forte, il pastore Alberto Saggese, e tanti altri.
Il consiglio regionale nasce per il sogno caparbio di qualcuno e per la grande apertura e magnanimità di S.E. il cardinale Crescenzio Sepe. Eminenza, credo che sia doveroso rivolgere a lei un forte grazie.
Poi, certo c’è stato anche l’iter ufficiale. Sostenuto dal bagaglio di esperienze ecumeniche vissute negli ultimi anni, il Gruppo Ecumenico di Salerno ha presentato al Cardinale Crescenzio Sepe la proposta di costituire un organismo interconfessionale ecumenico campano. La proposta è stata fatta propria dalla Commissione Regionale per l’ecumenismo (presieduta da Sua Ecc.za Mons. Michele De Rosa, delegato della Conferenza Episcopale Campana per l’Ecumenismo e il dialogo) che, unitamente a esponenti delle chiese protestanti e ortodosse della regione, ha nominato un “Gruppo di lavoro” per la stesura dello Statuto e del Regolamento.
Il Consiglio Regionale delle Chiese Cristiane della Campania nasce dal desiderio di testimoniare insieme il Vangelo di Gesù Cristo, coltivare nelle chiese una mentalità ecumenica, favorire la corretta e reciproca conoscenza delle chiese, studiare e sostenere insieme attività ecumeniche, diffondere l’informazione sulle attività del movimento ecumenico, cercare risposte comuni ai problemi religiosi che interpellano la fede cristiana, proporre orientamenti e iniziative di pastorale ecumenica, discutere e chiarire eventuali incomprensioni tra le chiese, prestare attenzione alla correttezza dell’informazione sulle chiese nei mezzi di comunicazione sociale.
Vi aderiscono le seguenti chiese: Chiesa Cattolica; Chiesa Ortodossa del Patriarcato ecumenico di Costantinopoli; Chiesa Ortodossa del Patriarcato di Mosca; Chiesa Ortodossa del Patriarcato di Bucarest; Comunione Anglicana; Chiesa Apostolica Italiana; Chiese Battiste U.C.E.B.I.; Comunione Chiese Libere; Chiesa Evangelica Italiana; Chiesa Evangelica Luterana; Chiesa Evangelica Metodista; Chiesa Evangelica Valdese;
Comunicato Stampa
Domenica 24 gennaio 2010 alle ore 18 nel Duomo di Napoli, in occasione della settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, si terrà una liturgia ecumenica durante la quale i rappresentanti delle diverse chiese cristiane presenti in Campania firmeranno lo Statuto del nascente Consiglio Regionale delle Chiese Cristiane della Campania (CRCCC).
Sostenuto dal bagaglio di esperienze ecumeniche vissute negli ultimi anni, il Gruppo Ecumenico di Salerno ha presentato al Cardinale Crescenzio Sepe la proposta di costituire un organismo interconfessionale ecumenico campano. La proposta è stata fatta propria dalla Commissione Regionale per l’ecumenismo (presieduta da Sua Ecc.za Mons. Michele De Rosa, delegato della Conferenza Episcopale Campana per l’Ecumenismo e il dialogo) che, unitamente a esponenti delle chiese protestanti e ortodosse della regione, ha nominato un “Gruppo di lavoro” per la stesura dello Statuto e del Regolamento.
Il Consiglio Regionale delle Chiese Cristiane della Campania nasce dal desiderio di testimoniare insieme il Vangelo di Gesù Cristo, coltivare nelle chiese una mentalità ecumenica, favorire la corretta e reciproca conoscenza delle chiese, studiare e sostenere insieme attività ecumeniche, diffondere l’informazione sulle attività del movimento ecumenico, cercare risposte comuni ai problemi religiosi che interpellano la fede cristiana, proporre orientamenti e iniziative di pastorale ecumenica, discutere e chiarire eventuali incomprensioni tra le chiese, prestare attenzione alla correttezza dell’informazione sulle chiese nei mezzi di comunicazione sociale.
Vi aderiscono le seguenti chiese: Chiesa Cattolica; Chiesa Ortodossa del Patriarcato ecumenico di Costantinopoli; Chiesa Ortodossa del Patriarcato di Mosca; Chiesa Ortodossa del Patriarcato di Bucarest; Comunione Anglicana; Chiesa Apostolica Italiana; Chiesa Evangelica Italiana; Chiesa Evangelica Luterana; Chiesa Evangelica Metodista; Chiesa Evangelica Valdese; Chiese Battiste U.C.E.B.I.; Comunione Chiese Libere.
La commissione ecumenica campanaConsiglio Regionale delle Chiese Cristiane della Campania
STATUTO
Art. 1. Il Consiglio Regionale delle Chiese Cristiane della Campania è una comunione di Chiese che confessano il Signore Gesù Cristo come Dio e Salvatore secondo le Sacre Scritture e per questo cercano di adempiere alla comune vocazione alla gloria di Dio come Padre, Figlio e Spirito Santo.
Art. 2. Il Consiglio ha sede a Pompei, presso gli Uffici della Conferenza Episcopale Campana.
Esso è costituito dalle Chiese che sottoscrivono il presente Statuto.
Per nuove adesioni delibera l’assemblea del Consiglio.
Art. 3. Le finalità del Consiglio sono:
a) Testimoniare insieme il Vangelo di Gesù Cristo;
b) Coltivare nelle Chiese una mentalità ecumenica;
c) Favorire la corretta e reciproca conoscenza delle Chiese;
d) Studiare e sostenere insieme attività ecumeniche;
e) Diffondere l’informazione sulle attività del movimento ecumenico;
f) Cercare risposte comuni ai problemi religiosi che interpellano la fede cristiana;
g) Proporre orientamenti e iniziative di pastorale ecumenica;
h) Discutere e chiarire eventuali incomprensioni tra le Chiese;
i) Prestare attenzione alla correttezza dell’informazioni sulle Chiese nei mezzi di comunicazione sociale.
Art. 4. Le Chiese hanno nel Consiglio posizione paritetica. Ogni delegazione delle Chiese esprime un solo voto. Ogni delegazione può essere composta da 1 a 10 membri.
Art. 5. Il Consiglio delle Chiese si riunisce in assemblea ed è coordinato dal Comitato di presidenza.
Art. 6. L’assemblea è costituita dalle delegazioni delle Chiese. Ciascun membro delle delegazioni ha in assemblea voce consultiva. L’assemblea è convocata dal Presidente almeno due volte l’anno ed è valida con la presenza dei due terzi delle delegazioni delle Chiese aderenti. L’Assemblea delibera in merito all’attuazione delle finalità del Consiglio ed elegge, al suo interno, i membri del Comitato di Presidenza. La nomina dei membri di ogni delegazione e la durata dei loro mandati sono decise da ciascuna Chiesa. Ordinariamente il voto è palese. La votazione è a scrutinio segreto per l’elezione di persone. Le delibere di procedura sono prese a maggioranza dei delegati presenti. E’ richiesta invece l’unanimità dell’Assemblea nei seguenti casi:
- Modifiche del presente Statuto;
- Richiesta di adesione di nuove Chiese come membri del Consiglio Regionale;
- Pubblicazione di documenti ufficiali riguardanti temi particolarmente delicati in materia di etica e di teologia, fatta a nome del Consiglio.
Art. 7. Il comitato di Presidenza si compone di tre membri delle tre aree confessionali,con le funzioni di Presidente,Vicepresidente e Segretario-Tesoriere. Per ogni funzione si elegge un membro supplente della stessa area confessionale. I membri del Comitato restano in carica per un anno con la possibilità di essere rieletti per altre due volte consecutive.
Art. 8. L’Assemblea per l’attuazione delle finalità del Consiglio (confr. art.3) si può avvalere di commissioni e gruppi di lavoro da essa costituiti.
Art. 9. Ordinariamente il Consiglio si sostiene, nello spirito della carità evangelica, con il contributo libero delle Chiese, da versare al momento dell’adesione e nella prima Assemblea ordinaria annuale. Altresì esso può ricevere offerte e sussidi finalizzati al sostegno di attività ecumeniche.
Art. 10. Il presente Statuto entra in vigore dopo l’approvazione delle Chiese Costituenti espressa pubblicamente in assemblea dai loro rappresentanti.
REGOLAMENTO
Charta Oecumenica (cf. art. 1 Statuto)
La Charta Oecumenica costituisce la base del dialogo e della collaborazione. Essa descrive i fondamentali compiti ecumenici e ne fa derivare una serie di linee guida e di impegni.
Nuovi membri (cf. art. 2 Statuto)
Una Chiesa,costituita secondo l’ordinamento ecclesiastico della propria confessione o denominazione,che desidera aderire al CRCCC, deve inoltrare al Comitato di Presidenza domanda firmata dal proprio rappresentante. In esso vanno menzionati il nome ufficiale,la sede in Campania e la dichiarazione di accettare e sottoscrivere lo Statuto. Verificata la documentazione, il Comitato di Presidenza sottopone la domanda all’Assemblea del Consiglio che delibera in conformità all’art. 2 e 6 dello Statuto.
Votanti in Assemblea (cf. art. 4 dello Statuto)
Ogni singola Chiesa comunica per iscritto i nomi dei componenti della propria delegazione e il suo portavoce.
Comitato di Presidenza (cf. art. 7 dello Statuto)
I membri del Comitato di Presidenza sono eletti dall’Assemblea alla quale rispondono del loro operato a servizio e in rappresentanza dell’intero Consiglio e non delle singole Chiese. Ciascuna area confessionale presenterà una rosa di cinque candidati dalla quale l’Assemblea eleggerà i membri del Comitato di Presidenza, durante la prima riunione dell’Assemblea dopo la festa di Pentecoste.. Le funzioni all’interno del Comitato sono soggette ad una rotazione tra le tre aree confessionali ogni tre anni. Il Comitato rimane in carica fino alla celebrazione della Pentecoste dell’anno successivo. Le competenze dei membri del Comitato di Presidenza sono le seguenti:
a) Il Presidente:
- Convoca e presiede i lavori dell’Assemblea;
- Rappresenta il CRCCC di fronte alle Istituzioni Civili ed Ecclesiali;
- E’ il portavoce del CRCCC di fronte ai mezzi di comunicazione;
- Firma la corrispondenza ufficiale.
b) Il Vicepresidente:
- Esercita le competenze del Presidente in sua assenza;
- Fa da organo di collegamento tra il Comitato di Presidenza e le commissioni e i gruppi del CRCCC.
c) Il Segretario – Tesoriere:
- Redige i verbali delle Assemblee e ne introduce gli emendamenti prime dell’approvazione;
- Cura il disbrigo della corrispondenza,assieme al Presidente;
- Cura la contabilità;
- Tiene i rapporti con gli Istituti di Credito;
- Tiene i rapporti con i vari membri del Consiglio.
Commissioni e Gruppi di lavoro (cf. art. 8 dello Statuto)
Nel CRCCC operano,su mandato dell’Assemblea,quattro Commissioni con le seguenti competenze propositive ed esecutive. Un membro può fare parte anche di due Commissioni. Ogni Commissione concorda al proprio interno un moderatore. Delle Commissioni fanno parte membri delle delegazioni delle Chiese e altri membri cooptati e,se necessario,esperti convocati dal moderatore. Quando necessario, l’Assemblea decide la costituzione temporanea di gruppi di lavoro con incarichi specifici al proprio moderatore.
a) Commissione Pastorale:
- Esamina e propone all’Assemblea orientamenti e iniziative a carattere teologico-pastorale;
- Organizza,su conforme delibera dell’Assemblea, incontri a carattere ecumenico-culturale e di dialogo interreligioso;
- Esamina le situazioni di incomprensione tra Chiese membro e formula proposte per la riconciliazione.
b) Commissione liturgica:
- Cura e coordina la preparazione delle liturgie ecumeniche;
- Studia temi di liturgia e ne presenta relazioni all’Assemblea.
c) Commissione informazione:
- Propone materiali per la migliore conoscenza delle Chiese-membro del CRCCC;
- Propone ai mezzi di comunicazione notizie su avvenimenti della vita delle Chiese e del mondo ecumenico;
-Segnala alle Chiese le pubblicazioni che danno notizie distorte sulla loro fede e storia e collabora con esse per le opportune rettifiche.
d)Commissione Pace e Giustizia:
- Propone ed organizza incontri per la pace, la giustizia e la salvaguardia del creato ispirandosi direttamente alle Assemblee Ecumeniche Europee di Basilea, di Graz e di Sibiu;
- Raccoglie e studia materiali riguardanti il rapporto tra fede e società;
- Propone mozioni per il rispetto della libertà e dei diritti della persona umana.
Modifiche al Regolamento
Per eventuali modifiche al presente regolamento è richiesta una mozione firmata da almeno la metà delle Chiese aderenti e l’unanimità dell’Assemblea.
Testo approvato dall’Assemblea del CRC
CC il 14 Dicembre 2009.