Organismi ecumenici internazionali

 

CEC - Consiglio Ecumenico delle Chiese

Nel 1948, dopo la sosta forzata per la guerra,

questi fermenti trovarono una prima realizzazione nella Conferenza di Amsterdam,

a cui parteciparono diverse chiese protestanti e ortodosse e decisero formalmente di fondersi nel CEC

(Consiglio ecumenico delle chiese),

organismo che ha sede a Ginevra e promuove da allora periodiche Assemblee generali ogni 6-7 anni.

Oggi il CEC (che è noto anche come Consiglio Mondiale delle Chiese e che – a seconda della lingua –

viene identificato anche con diverse altre sigle come WCC, COE include 349 Chiese:

la maggior parte delle Chiese ortodosse, la Comunione anglicana, numerose Chiese protestanti, alcune battiste, molte luterane, metodiste e riformate,

alcune Chiese pentecostali, alcune Vetero cattoliche e un vasto campione di Chiese indipendenti.

Fra le tradizioni cristiane che non vi fanno parte come chiese membro,

ci sono la Chiesa cattolica, la Chiesa avventista e l’Esercito della Salvezza, c

he però sono membri di sue commissioni.

In particolare i cattolici sono membri effettivi della commissione teologica “Fede e costituzione”.

Fino al 1960 l’atteggiamento ufficiale della Chiesa cattolica era stato

di relativa chiusura nei confronti di tutto questo movimento.

La decisa svolta impressa da papa Giovanni XXIII che indisse nel 1959 il Concilio Vaticano II e,

nel 1960, istituì il Segretariato per l'Unità dei Cristiani

era stata in realtà preparata da alcune personalità (Y.M. Congar, P. Couturier, e altri),

 che avevano intessuto una rete di dialoghi bilaterali a livello locale

che hanno avuto un forte influsso nella formazione del consenso ecumenico.

 

KEK - Conferenza delle Chiese Europee

La nascita di strutture ecumeniche a livello europeo risale ai tempi della guerra fredda,

quando un gruppetto di chiese dell'Europa dell'Est e dell'Ovest

cominciarono a concepire il progetto di far dialogare tra loro Chiese di paesi separati

da sistemi politici, sociali ed economici molto diversi,

con lo scopo di farle diventare strumento di pace e comprensione.

I primi contatti risalgono alla metà degli anni 50.

L'organismo che nacque era una libera associazione di chiese

e tenne la sua prima assemblea in Danimarca nel 1959.

Oggi rappresenta 125 tra le più importanti Chiese europee Protestanti, Ortodosse, Anglicane e Vetero-cattoliche.

La chiesa Cattolica non ha aderito ma, dopo le aperture del Vaticano II,

ha costituito una sua struttura episcopale europea

(il Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee CCEE fondato nel 1971)

tra i cui compiti principali vi è quello di promuovere la cooperazione ecumenica per restaurare l'unità dei cristiani.