GIAIES - Gruppo Interconfessionale Attività Ecumeniche di Salerno
"Voi sarete testimoni di tutto ciò " (Luca 24:48).

PREFAZIONE
La Parola che ci invita a pregare per l'Unita dei Cristiani in questa Settima (18- 25 gennaio) è carica di speranza, sia perché ci apre al mondo, sia per la circostanza in cui essa ci viene proposta: il 2010 ha segnato il centenario della Conferenza di Edimburgo.
La testimonianza rende autentica la sequela ed efficace l'opera di salvezza del Signore; l'incontro con il Risorto dona forza e coraggio al credente e lo trasforma rendendolo adatto per l'annuncio del Regno.
La preghiera cambia la mentalità ed aiuta i cristiani a considerare gli altri cristiani fratelli dello stesso Signore e tutti gli esseri umani figli dello stesso Padre.
Questo vuole essere il nostro impegno, confidando nell'aiuto di Dio. Affidiamo alla vostra attenzione queste poche paginette soltanto per testimoniare che 'fin qui Dio ci ha guidati" (1° Samuele 7:12).
BREVE STORIA DELL'ECUMENISMO SALERNITANO
La nascita ufficiale del GIAES (Gruppo Interconfessionale di Attività Ecumeniche di Salerno) è abbastanza recente. Si è costituito, infatti, solo nell'anno 2007. Ma fin dai primi anni del movimento ecumenico in Italia, i membri di diverse confessioni cristiane presenti nella Città e nella Provincia di Salerno vollero impegnarsi a partecipare stabilmente ad incontri ed attività di tipo ecumenico, come servizio per le rispettive chiese e per la società civile.
Ricordiamo proprio i primi tempi con Mons. Guerino Grimaldi, con il delegato per l'ecumenismo e il dialogo Don Michele De Rosa, con i Pastori Gaetano lannì e Giovanni Anziani.
Un contributo notevole venne dal S.A.E. (Segretariato Attività Ecumeniche), movimento di laici cattolici, ortodossi ed evangelici promosso in Italia da Maria Vingiani all'alba del Concilio Vaticano Il. Il gruppo SAE animò da subito l'ecumenismo salernitano sotto la guida di Paola Barone Inghilleri.
Agli inizi del 3° Millennio, dopo un periodo di apparente riflusso, ci fu un risveglio e un rilancio delle attività con una serie di incontri proficui e con l'organizzazione della Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani che vide la partecipazione di quasi tutte le chiese cristiane presenti a Salerno.
Determinante l'apertura fattiva e concreta dell'Arcivescovo di Salerno Mons. Gerardo Pierro che delegava Don Angelo Barra direttore della Commissione Diocesana per l'Ecumenismo e il dialogo, dando sostegno a tutte le attività che venivano intraprese. Essendo quest'ultimo docente anche presso il Seminario Metropolitano Giovanni Paolo II, 1' Ecumenismo diveniva materia stabile della ratio studiorum per i candidati al presbiterato cattolico. La settimana di preghiera per l'Unità dei cristiani toccava varie zone della diocesi e della provincia, senza tralasciare il Seminario dove si organizzavano anche incontri teologici a carattere interdisciplinare.
In questi anni, numerosi membri-delle Chiese e comunità,nel rispetto delle loro diversità, hanno approfondito la reciproca conoscenza, hanno perfezionato il metodo di lavoro ed adeguato il linguaggio, ma soprattutto hanno praticato il dialogo della vita che si è istaurato attraverso una fraternità/sonorità sincera e fattiva.
Si sono create così tutte le condizioni necessarie per costituire un gruppo stabile, capace di animare l'ecumenismo nelle chiese, e non solo durante la Settimana per l'Unità (18-25 Gennaio). Fin dalla sua nascita, infatti, il Gruppo ha promosso vari momenti di riflessione, studio, formazione e celebrazioni ecumeniche.
Il GIAES non intende esaurire la ricerca e lo sforzo ecumenico che si compie nelle chiese e nei movimenti; esso vuole offrire un contributo importante e originale: manifestare, nell'impegno comune delle diverse confessioni cristiane presenti a Salerno, il desiderio dell'unità tra i cristiani per il quale il Signore stesso pregò il Padre, come ci ricorda l'evangelista Giovanni: "Tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me ed io in te, siano anch'essi in noi una cosa sola, affinché il mondo creda che tu mi hai inviato" (Gv 17,21).
Tale desiderio è divenuto anche qui a Salerno, attraverso il GIAES, un impegno esplicito, visibile, da parte delle diverse chiese, consentendo un lavoro comune, forse lento e qualche volta faticoso, ma continuo, che perciò riesce ad andare oltre le particolarità dei singoli, accogliendo con gioia agapica i momenti di entusiasmo come quelli di maggiore lentezza e scoraggiamento di ciascuno dei suoi partecipanti. Ad ispirare e accompagnare il cammino sono la Parola di Dio, l'accoglienza reciproca fraterna, e ultimamente le linee guida per la crescita della collaborazione delle Chiese in Europa espresse nella Charta Oecumenica, firmata a Strasburgo il 22 aprile 2001 dalla Conferenza delle Chiese Europee (KEK) a cui appartengono la maggior parte delle chiese ortodosse, riformate, anglicane, libere e vecchio cattoliche d'Europa e dal Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee (CCEE) che include le conferenze Episcopali cattolico-romane d'Europa.
Il primo articolo di questo documento riassume bene gli intenti del GIAES : "In conformità al Vangelo di Gesù Cristo, come ci è testimoniato nella Sacra Scrittura ed è formulato nella Confessione ecumenica di fede di Nicea-Costantinopoli (381), crediamo al Dio Trinità: Padre, Figlio e Spirito Santo. Dal momento che, con questo Credo, professiamo la Chiesa "una, santa, cattolica ed apostolica", il nostro ineludibile compito ecumenico consiste nel rendere visibile questa unità, che è sempre dono di Dio".
Fanno parte del GIAES con posizione paritetica la Chiesa Cattolica di Salerno-Campagna-Acerno, la Chiesa Pentecostale di Angri, la Chiesa Battista di Campagna-Battipaglia, la Chiesa Metodista di Salerno-Albanella e il SAE (Segretariato Attività Ecumeniche) di Salerno.
Il 10 Dicembre 2008 una delegazione del GIAES, formata da Don Angelo Barra, dal dott. Romano Meloro, dal past. Franco Grillo e dal past. Antonio Squitieri, è stata ricevuta molto cordialmente e fraternamente dal Cardinale Crescenzio Sepe, al quale ha presentato la proposta di costituzione di un organismo ecumenico regionale, capace di abbracciare tutte le Chiese cristiane della Campania.
Dopo un anno di lavoro del gruppo misto (cattolico, ortodosso e protestante) costituitosi nell'ambito della Commissione episcopale campana per l'ecumenismo e il dialogo per la stesura dello Statuto e del Regolamento, il 14 Dicembre 2009 è nato il Consiglio Regionale delle Chiese Cristiane della Campania con l'adesione della Chiesa Cattolica Romana, delle tre Chiese Ortodosse (greca, russa e romena), delle Chiese Evangeliche: Apostolica Italiana, Battista UCEBI, Evangelica italiana, Libera, Luterana, Metodista e Valdese. Evento veramente straordinario ed unico in Italia.
Il modo migliore di promuovere l'unità dei cristiani consiste nell'annunciare Cristo. "Il Vangelo non è un lusso nella nostra umanità ferita dalle divisioni; il Vangelo non può essere annunciato da voci discordanti". Così si esprimono i promotori della Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani, la Commissione Fede e Costituzione del Consiglio Ecumenico delle Chiese e il Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, che hanno affidato la preparazione dei testi per il 2010 a esponenti delle Chiese cristiane di Scozia.
La decisione vuole ricordare il centenario della Conferenza missionaria di Edimburgo del 1910, che nell'estate di quell'anno riunì i delegati delle società missionarie protestanti e dell'anglicanesimo, ai quali si unì un invitato ortodosso.
Nel giugno 2010 si celebrerà a Edimburgo il centenario della Conferenza come occasione per scambiare informazioni sulle pratiche missionarie tra i membri delle varie tradizioni ecclesiali. Il GIAES vuole muoversi in questa direzione.
GRUPPO INTERCONFESSIONALE ATTIVITA' ECUMENICHE DI SALERNO
REGOLAMENTO INTERNO
COSTITUZIONE
Nella consapevolezza che a Salerno esiste una lunga tradizione di lavoro comune fra le Chiese Cristiane, anche nel comune riferimento al Consiglio Ecumenico delle Chiese di Ginevra (CEC) e al Segretariato Attività Ecumeniche (SAE), si costituisce il Gruppo Interconfessionale Attività Ecumeniche di Salerno (GIAES) per iniziativa di alcune Chiese e associazioni laiche e religiose.
In questi anni le Chiese che fanno parte dei GIAES hanno approfondito la reciproca conoscenza, affinato il metodo di lavoro, adeguato i linguaggi e soprattutto sviluppato una fraternità sincera e fattiva.
FINALITA'
II GIAES è costituito da rappresentanti di Chiese Cristiane e Associazioni laiche e religiose che confessano il Signore Gesù Cristo come Dio e Salvatore secondo le Scritture. Essi credono che Gesù Cristo è Colui che ci è stato inviato da Dio, Suo Figlio e nostro Salvatore e per questo cercano di adempiere alla comune vocazione, a gloria di Dio, Padre e Figlio e Spirito Santo. Essi fanno riferimento alla Rivelazione contenuta nella Bibbia, che comprende Primo e Secondo Testamento, quindi sia la parte riconosciuta dall'Ebraismo sia quella su cui si fonda in particolare il messaggio cristiano. I membri del Gruppo Interconfessionale Attività Ecumeniche di Salerno cercano di dare insieme una testimonianza comune dell'Evangelo.
COMPONENTI
Fanno parte del Gruppo Interconfessionale Attività Ecumeniche di Salerno, con posizione paritetica:
· Chiesa Cattolica Romana - Diocesi di Salerno-Campagna-Acerno
· Chiesa Cristiana Evangelica Pentecostale di Angri
· Chiesa Evangelica Battista di Campagna-Battipaglia
· Chiesa Evangelica Metodista di Salerno-Albanella
· Segretariato Attività Ecumeniche di Salerno
L' obiettivo del GIAES è quello di allargarsi fino ad abbracciare tutte le Chiese Cristiane presenti in Provincia.
COMPOSIZIONE
Il GIAES si riunisce due volte all'anno in Assemblea Ordinaria. L'Assemblea è convocata dal Consiglio di Presidenza ed è presieduta dal Presidente. L'Assemblea delibera i programmi e gli indirizzi generali del GIAES sulle questioni di carattere generale.
L'Assemblea è composta da uno a sette delegati per ogni Chiesa cristiana presente nella nostra Provincia e da 1 a 7 delegati del SAE. Sulle questioni procedurali ogni delegato esprime un voto. Sui temi di carattere generale invece ogni delegazione esprime un unico voto. Le risoluzioni vengono prese dall'Assemblea all'unanimità delle delegazioni presenti in rappresentanza delle Chiese.
Alla Presidenza del GIAES si avvicenda a turno annualmente un rappresentante delle diverse aree confessionali con funzione di rappresentanza esterna. Il Presidente è affiancato da un rappresentante del SAE e da un rappresentante per ogni Chiesa aderente. Insieme formano il Consiglio di Presidenza.
Il Consiglio di Presidenza lavora prevalentemente nell'ambito pastorale per promuovere la sensibilità ecumenica, la collaborazione tra le Chiese e la realizzazione delle risoluzioni prese dall'Assemblea.
SCOPI
Promuovere un'ecumenicità di base.
Edificare una spiritualità di comunione.
Vivere nel concreto la comunione. Mettere in atto iniziative concrete, per incontrarsi, conoscersi meglio, imparare ad amarsi reciprocamente. Collaborare fraternamente insieme per quanto ci è possibile fare.
Lavorare mediante commissioni per i seguenti temi: "teologia", "pastorale", "liturgia", "giustizia, pace e integrità del creato", "stampa e comunicazione".
Lettera a S.E. Rev.ma Cardinale Crescenzio Sepe
GIAES
Gruppo Interconfessionale Attività Ecumeniche di Salerno
Salerno, 10 dicembre 2008
A S.E. Rev.ma
Cardinale
Crescenzio Sepe
Arcivescovo
Metropolita di Napoli
Presidente della Conferenza Episcopale della Campania
Eminenza,
il Gruppo Interconfessionale Attività Ecumeniche opera da alcuni anni a Salerno in continuità con il lungo lavoro comune che le Chiese Cristiane avevano già fatto, anche in riferimento al Consiglio Ecumenico delle Chiese di Ginevra (CEC) e al Segretariato Attività Ecumeniche (SAE).
In questi anni le Chiese che fanno parte del GIAES hanno approfondito lareciproca conoscenza, affinato il metodo di lavoro, adeguato i linguaggi e soprattutto sviluppato una fraternità sincera e fattiva.
Come ha affermato il Cardinale Walter Kasper in "Non ho perduto nessuno" (EDB), il dialogo non è per noi un semplice scambio di idee, ma uno scambio di doni in concreto, nella situazione di divisione. Nel dialogo non si rinuncia a nulla, ma si arricchisce con le proprie particolarità anche le altre Chiese con i propri doni. Così che tutte possano crescere insieme fino alla pienezza di Gesù Cristo. L'ecumenismo non produce una nuova Chiesa, ma una Chiesa rinnovata che tende alla piena comunione.
Le difficoltà non mancano e la via è ancora tortuosa. Di questo abbiamo piena consapevolezza. Tuttavia, affermiamo che, al di là degli ostacoli oggettivi, vogliamo proseguire tenacemente questo cammino insieme. Un barlume di speranza ci viene dal recente incontro tra rappresentanti della CEI e della FCEI.
A più di un anno dalla Terza Assemblea Ecumenica Europea di Sibiu, infatti, rappresentanti della Commissione per l'ecumenismo e il dialogo della Conferenza Episcopale Italiana e della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia si sono incontrati per fare il punto sulle prospettive di collaborazione.
"L'incontro si è svolto in un clima costruttivo- ha affermato il Past. Domenico Maselli, presidente FCEI- anche perché dopo l'Assemblea di Sibiu servono gesti concreti: cattolici e protestanti possono lavorare insieme su temi come l'ambiente, la lotta contro le discriminazioni, la pace, la giustizia, la libertà religiosa. Rilevo come molto positivo che rappresentanze della CEI e della FCEI tornino ad incontrarsi per gettare le basi per comuni iniziative".
Anche Mons. Vincenzo Paglia, presidente della Commissione CEI, ha rilevato che "la Parola di Dio è un fertile terreno di incontro tra cattolici e protestanti, anzi costituisce il cammino più propizio per continuare il dialogo e confrontarsi su temi come la salvaguardia del creato, la pace e le radici cristiane dell'Europa".
In occasione degli eventi connessi con 1`Anno Paolino", i due organismi hanno programmato di convocare il IV Convegno Ecumenico Italiano dal 29 aprile al 1° maggio 2009 a Siracusa, prima tappa del viaggio missionario di Paolo verso Roma. Come già era avvenuto per i precedenti convegni ecumenici, anche questo sarà organizzato dalla Commissione per l'ecumenismo e il dialogo della CEI, dalla FCEI e dalla Sacra Arcidiocesi Ortodossa d'Italia. Tra i temi proposti per la riflessione le questioni dell'ambiente, della povertà, dell'immigrazione e dei diritti umani. Tutti interpretati alla luce della predicazione dell' "Apostolo delle Genti".
In tutte le Diocesi cattoliche della Campania operano delegati per l'ecumenismo e il dialogo. In molte di queste sono attivi dei Gruppi ecumenici interconfessionali. Da molti anni è attiva in modo proficuo la Commissione regionale cattolica per l'ecumenismo e il dialogo. Sia con S.E. Mons. Illiano e sia con S.E. Mons. De Rosa questa commissione ha operato in alcuni momenti in collaborazione con le altre Chiese Cristiane della Campania
In questo quadro, ci permettiamo di sottoporre all'attenzione di S.E. Rev.ma una proposta, a nostro avviso significativa e allo stesso tempo operativa. Noi pensiamo che i tempi siano maturi per la costituzione di un Consiglio delle Chiese Cristiane della Campania sull'esempio di Milano, Venezia, Bari, ecc.
Auspichiamo, pertanto, che S.E. Rev.ma, in quanto Presidente della Conferenza Episcopale Campana possa farsi carico di questo progetto e che le altre Chiese Cristiane possano raccogliere tale proposta. Soprattutto le Chiese Ortodosse e le Chiese Protestanti avvertano questa esigenza, data la loro condizione di minoranza e la loro frammentazione sul territorio.
La ringraziamo per l'attenzione e Le auguriamo ancora maggiori benedizioni nella sua efficace azione Pastorale, soprattutto sul fronte della legalità e della giustizia, nella convinzione che la testimonianza comune, anche attraverso l'auspicabile Consiglio delle Chiese Cristiane della Campania, potrebbe risultare più efficace per la crescita di quella dimensione del Regno di Dio che tutti invochiamo.
Riceva i nostri più sinceri fraterni saluti in Cristo Gesù nostro Signore.
Per il Gruppo Interconfessionale Attività Ecumeniche di Salerno:
Don Angelo Barra (Delegato Diocesano per l'ecumenismo e il dialogo)
Past. Franco Grillo (Chiesa Evangelica Battista)
Past. Antonio Squitieri (Chiesa Evangelica Metodista)
Dott. Romano Meloro (Segretariato Attività Ecumeniche)
Per conoscenza
A S.E. Rev.ma
Mons. Michele De Rosa Delegato CEC per l'Ecumenismo e il Dialogo
A Don Paolo Dello Stritto Segretario Commissione Regionale per l'Ecumenismo e il Dialogo
Ai Vescovi della Conferenza Episcopale Campana
Ai Parroci delle Chiese Ortodosse della Campania
Ai Pastori delle Chiese Evangeliche della Campania